“Il superbonus al 110% per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico delle abitazioni e l’eco-bonus e il sisma-bonus destinato ai condomini, contenute nel decreto Rilancio, sono misure importanti e strategiche per far ripartire l’Italia della Fase 2 con un modello di sviluppo più rispettoso delle esigenze dei cittadini e dell’ambiente. Ma se vogliamo dare maggiore forza e impulso a questa iniziativa e coinvolgere l’intero comparto delle Pmi, allora occorre estendere questi benefici anche alle seconde case, a cominciare da quelle negli antichi borghi e nei centri storici delle città, e alle persone giuridiche che hanno attività nei condomini. Perché escludere seconde case e persone giuridiche? Se il testo rimanesse questo, rischierebbe di limitare e vanificare la possibilità di centrare l’obiettivo totale di rilanciare un’edilizia sostenibile, efficace volano per la ripresa anche degli altri settori economici. Per questo, chiediamo che governo e maggioranza parlamentare aprano a una riflessione ulteriore su questo aspetto così delicato e prevedano l’estensione dei benefici anche a queste due categorie ora non coinvolte e l’allargamento a tutta la platea dei comuni senza distinzioni, magari assegnando un criterio di premialita per le opere antisismiche e arrivando a un certificato di qualità del fabbricato”.

Così Stefania Pezzopane ed Enrico Borghi, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.