L’AQUILA – La situazione critica che sta vivendo la provincia dell’Aquila sul fronte del coronavirus, e in particolare il territorio della Marsica, in cui si sono anche verificati due decessi di pazienti in attesa di ricovero fuori dal Pronto soccorso di Avezzano, approda sui banchi del consiglio regionale.

L’ex assessore alla Sanità della giunta D’Alfonso, oggi capogruppo del Partito democratico, Silvio Paolucci, ha presentato un’interpellanza al governatore Marco Marsilio e all’assessore competente, la leghista Nicoletta Verì, per chiedere chiarimenti proprio su questi episodi.

Paolucci incalza il presidente anche per capire se “si è dato puntuale indirizzo alle ispezioni per accertare quale sia stata la reale ricostruzione dei fatti che hanno portato i tragici episodi e quali iniziative, per quanto di competenza, si intendono intraprendere per dare risposte alle istanze sollevate dalle amministrazioni locali e dalla popolazione residente”.

In premessa Paolucci ha sottolineato che da quando è iniziata l’emergenza coronavirus nel territorio marsicano si riscontrano gravi carenze strutturali e organizzative nell’assistenza sanitaria. “In questa seconda un’ondata di contagi – scrive Paolucci -, dei dati forniti dalle autorità sanitarie, si evidenzia che si registra una progressiva intensificazione. Diversi sindaci al fine di far fronte alla nuova ondata stanno ricorrendo con propria ordinanza a misure ancora più restrittive rispetto a quelle previste dal decreto della presidenza del consiglio del 13 ottobre”.

Paolucci ricorda che il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, da poco rieletto, ha disposto il commissariamento della residenza sanitaria per anziani “Don Orione”, dove sono stati trovati positivi 86 ospiti e 17 operatori, con diversi decessi. E, inoltre, ha sospeso tutte le attività scolastiche in presenza fino al 13 novembre, sempre con ordinanza.

Il capogruppo del Pd ha evidenziato che molti sindaci hanno lamentato gravi carenze nel sistema sanitario e hanno denunciato anche pubblicamente che il tracciamento delle persone contagiate è completamente saltato.

Gli episodi che fanno riferimento ai decessi sono due. Uno riguarda un uomo di settant’anni morto di fronte all’ospedale mentre attendeva di essere ricoverato e l’altro riguarda una donna di ottant’anni, ospite della casa di cura Don Orione, morta in ambulanza perché i posti letto riservati ai malati Covid erano esauriti.

L’iniziativa politica di Paolucci è solo l’ennesima di pressione rispetto alla giunta regionale che il centrosinistra ha attaccato su più fronti sui temi relativi alla gestione dell’emergenza coronavirus in tutto l’Abruzzo.